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geoturismo, mare, on the road

Da Cagliari a Cagliari: on the road in Paradiso

La Sardegna non ha bisogno sicuramente di presentazioni. Noi però vi vogliamo portare alla scoperta della sua parte sud-orientale, un territorio con un fascino particolare, dalla natura e dai paesaggi incontaminati. La Sardegna, infatti, non ha solo mare e spiagge incantevoli ma anche un entroterra con la sua storia e la sua forte personalità, fatta di asperità e, nello stesso tempo, di ricchezza.

Luogo di partenza e arrivo è Cagliari, la città che fa da porta di ingresso alla Sardegna meridionale.

Raggiungibile dal Sud Italia con traghetti, il mezzo più veloce per arrivare fin qui dal Nord dello stivale è l’aereo che atterra all’Aeroporto di Cagliari – Elmas.

Noi di solito, in caso di necessità di noleggio auto, prenotiamo già da casa prima della partenza.

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castelli, on the road

Mini tour tra Montechiarugolo e Torrechiara (PR)

Immaginarsi cavalieri , dame e, perché no, cavalli, e andare con la fantasia indietro nel tempo ripercorrendo le strade delle carrozze sulle prime colline della provincia di Parma, ai confini con quella di Reggio Emilia: è questo ciò che vi aspetta se seguirete le nostre orme nell’on the road che noi abbiamo fatto tra Montechiarugolo e Torrechiara.

Facenti parte entrambi dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, sono i due più vicini per chi dovesse arrivare da Reggio Emilia.

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bambini, poesie per bambini

Giro d’Italia tra le maschere di Carnevale

Ancora mi ricordo quella pagina del mio quaderno di italiano, di non so più quale classe delle elementari, su cui scrissi sotto rigorosa dettatura quella filastrocca di Gianni Rodari sul Carnevale. Mi ricordo come erano distribuite sul foglio quelle parole, in versi corti, uno sotto l’altro. Da studiare a memoria. Mi ricordo ancora le immagini che quei versi mi suscitavano nel recitarli e viaggiavo con la fantasia. Un giro d’Italia con le maschere delle città, tutte colorate, tutte con le loro caratteristiche e personalità. Forse un modo originale del maestro per insegnare un po’ di geografia a noi bambini. Continue reading “Giro d’Italia tra le maschere di Carnevale”

food, ricetta

Bomboloni fritti

Nonostante per me i bomboloni non siano il dolce tradizionale di Carnevale, quest’anno li abbiamo fatti anche noi!

Ne conoscete le origini? Io ho letto qualcosa e diverse sono le zone di provenienza di questo dolce così come il nome e le varianti: Krapfen, Bombolone, Bomba ecc. Ne conoscete altri? Continue reading “Bomboloni fritti”

egitto, mare, vita da expat

Giornata tipo di un bimbo che vive a Sharm el Sheikh

Vivere in Egitto con un bimbo? Sì, certo, si può. Eccome se si può. 

L’Egitto per noi è stata la nostra seconda casa. Ci abbiamo lavorato da soli, io al sud, tra Berenice e Marsa Alam, Massimo al nord, tra Hurgada e Sharm.
Poi la decisione di tornarci in tre.
L’Egitto, i suoi colori, i silenzi del deserto, non si possono dimenticare, mai.
E allora col piccoletto, dopo ovviamente esserci stati in vacanza diverse volte, siamo tornati più stabilmente per una stagione invernale. Affittato un appartamento dall’Italia all’ interno del noto Domina Coral Bay di Sharm El Sheikh e biglietto Meridiana in mano, siamo partiti!
La  giornata tipo di Tarzanino? Beh, che dire, eccola qui:
sveglia alle 7:00, colazione veloce con pancake, marmellata di mango homemade, biscotti ai datteri ( i preferiti di Tarzanino);


pantaloncini corti, T-shirt e sandalini, anche a gennaio, cappellino in testa;
–   crema solare, anche a gennaio;
–  zainetto con il pranzo e borraccia piena d’acqua ( mai dimenticarsi l’acqua in certi posti…);
ore 7:30 ci si mette in marcia verso l’uscita del Domina dove passano i taf-taf . Contrattazione sul prezzo e partenza. Direzione Hadaba;

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– dopo 10/20 minuti (tempo variabile in funzione della guida più o meno spericolata dell’autista) arrivo all’asilo;
– qui le maestre accolgono con un :

” Yalla yalla, in the garden”

e fanno entrare Tarzanino oltre il cancello. Noi genitori fuori a salutare (dell’esperienza scuola scriverò un articolo a parte);
ore 15:00 uscita da scuola. Passeggiatina fino alla Shams road e tentativi molteplici di attraversarla senza troppi rischi, tra una parolina in italiano e una in inglese; taf-taf;
– una volta a casa, merenda e compitini ( sì, anche all’asilo c’erano i compiti da fare: matematica, inglese e arabo);

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– poi la scelta: andare al parco, bagno in mare con snorkeling, visita alla fattoria con caprette, miniclub (era un po’ innamorato di un’animatrice), minigolf;

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– solitamente però il meglio per lui, come credo per molti bambini, era la piscina. Una delle tante piscine del Domina. Avevamo accesso a tutte quindi ogni giorno la scelta era molto difficile…

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– all’imbrunire di corsa a casa prima che passasse la “macchina del fumo”, ossia un pick-up che tutte le sera faceva il giro del villaggio per sparare il fumo anti insetti;
– cena;
serata all’anfiteatro a vedere gli spettacoli serali che, nonostante si riproponessero ogni due settimane, non perdeva l’entusiasmo di vederli;
nanna, felice e sereno, consapevole che “domani” sarebbe stata una nuova grande giornata!

Tutto condito da caldo e sole!

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food, ricetta

Pan Brioche

Una delle poche ricette dove ho seguito una sorta di ricetta, ovviamente con opportune modifiche dettate dalle necessità e ingredienti a disposizione. Essendo che il risultato è stato buono riporto la ricetta: ottimo da mangiare al mattino accompagnato da marmellata fatta in casa!

INGREDIENTI

270 g di farina 00

25 g di zucchero

5 g di sale

2 uova

20 g latte

40 g di burro

1 panetto di lievito

PROCEDIMENTO

Mescolare tra loro gli ingredienti solidi. Sciogliere il lievito nel latte e sbattere le uova. Unire il solido con il liquido, unire il burro a temperatura ambiente. Far mescolare a due piccole manine che si impiastricceranno tutte ma saranno molto felici! Infine continuare a lavorare l’impasto con le proprie mani fino a quando non sarà piuttosto elastico.

Far lievitare in luogo caldo fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato di volume.

Formare un rotolo lungo da intrecciare e metterlo in uno stampo da plumecake. Lasciare riposare almeno un’ora.

Infornare in forno caldo a 180° per 25 minuti.

pan brioche

food

Dolci di Natale dalla Puglia

Quando ero bambina, era tradizione andare a trovare lo zio Domenico, uno dei fratelli maggiori di mio nonno paterno.

Arrivò in Piemonte negli anni ’20 con tutta la famiglia, tra cui mio nonno. Una storia come tante all’epoca: una famiglia che si trasferisce dal Sud a Torino perché il padre aveva trovato lavoro alla Fiat. 

Gli inverni in città, all’ora, erano rigidi. Il freddo pungente Continue reading “Dolci di Natale dalla Puglia”

bambini, città

Londra: shopping con bimbi in 3 negozi

Shopping con i bambini? Se siete a Londra e volete rifugiarvi in qualche posto caldo e ripararvi dalla pioggerella, proprio com’è accaduto a noi, accontentando però anche i vostri pargoli, ecco tre posti che faranno al caso vostro!

  1. M&M’s World. Aprite le porte e subito sarete inebriati dall’intenso profumo di cioccolato e zucchero. Gli occhi verranno abbagliati dalle mille sfumature dei colori delle piccole caramelle tonde. Ma non solo confetti colorati da mangiare, anche una quantità inimmaginabile di gadgets e T-shirt tutte a tema M&M’s vi faranno perdere in un mondo tra reale e fatastico. Alla fine, anche i più tenaci nel non cedere alle tentazioni non potranno non uscire dal negozio senza almeno un sacchettino pieno di cioccolatini scelti con cura dai dispenser che ricoprono le pareti dello shop!

IMG_6335IMG_7370IMG_73712.Hamley’s. Piani su piani di decine di migliaia di giochi. Provate ad immaginare qualcosa…qui potrete trovarlo! Dal 1881, questo negozio situato in Régent’s Street fa felici i bambini e non solo… un modo diverso per intrattenere i piccoli nelle corte giornate piovose invernali.

3. LegoStore. Situato circa di fronte al M&M’s World, il LegoStore di Londra può accontentare gli appassionati di Lego più esigenti, quindi anche noi! Qui molte delle tipicità della capitale sono state ricostruite a dimensione “uomo” e non ci si può non meravigliare di cotanta moltitudine! Dal Big Ben, alla stazione della metropolitana ed una rossa cabina telefonica, si può fare il giro della città in soli due piani di negozio. Noi ci siamo registrati e abbiamo ottenuto la VIP Card Lego. Ora vediamo in quale altro LegoStore del mondo potremo utilizzarla!

 

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Come raggiungere M&M’s World: il sito

Come raggiungere Hamleay’s: il sito

Come raggiungere il Lego Store: il sito

città, consigli di viaggio, food

Cioccolata e cioccolatini a Torino: dove mangiarli in centro?

  1. Bicerin. Un piccolo locale storico di Torino, con tavolini rotondi anche loro piccolini. E’ difficile trovare posto al Bicerin, soprattutto nei freddi e grigi inverni torinesi quando le persone, attirate dal magico fascino di questo piccolo caffè, si ritrovano ad assaporare una calda cioccolata, riscaldati dalle candeline sempre accese. Ma in realtà il Bicerin, prende il nome da una storica bevanda calda fatta da cioccolata mescolata a caffè e ricoperta da uno strato di crema. Riconosciuta ufficialmente come bevanda tradizionale piemontese, il Bicerin arriva fino a noi dopo una lunga storia che iniziò nel settecento. E chissà che Camillo Benso conte di Cavour, Dumas, Nietzsche, Puccini e altri ospiti illustri di questa bottega siano stati un po’ ispirati dalla magica bevanda…Schermata 2017-12-08 alle 16.07.49
  2. da Baratti & Milano. Nell’affascinante contesto della Galleria subalpina, con ingresso diretto da Piazza Castello, apre le sue porte questo caffè ormai presente nella tradizione dei torinesi dal 1858. Proprio come allora, ancora oggi la cioccolata calda viene fatta a mano, servita in argenteria d’epoca e accompagnata da un piattino di panna appena montata.
  3. cioccolateria Peyrano. Se c’era qualcosa da festeggiare mio papà tornava a casa da lavoro alla sera con un vassoietto di cioccolatini di Peyrano. Noi bambini ce li gustavamo uno ad uno, leccandoci le dita fino all’ultimo pezzo di cioccolata.Schermata 2017-12-08 alle 16.36.19
  4. se di cioccolata parliamo allora non si può non parlare e, soprattutto, assaggiare il Gianduiotto. Fu presentato per la prima volta nel 1865 dalla maschera Gianduia per la ditta Caffarel durante il carnevale. E’ diventato ormai uno dei principali simboli della città grazie al suo perfetto connubio tra cioccolato e nocciola piemontese. A Torino sono diversi i caffè pasticcerie dove potrete assaggiare l’originale cioccolatino.
città, consigli di viaggio

5 cose da fare nei dintorni di Torino

  1. Salite alla Basilica di Superga con la Dentera. La Dentera è un vecchio trenino che sale da Sassi, i piedi della collina, a Superga. Si chiama così per il meccanismo a forma di denti che consente al trenino di salire e scendere dalla collina. Bastano un paio di vagoni bianchi e rossi fuori con l’interno rifinito in legno e le panche come una volta, per tornare indietro nel tempo. E a quale bimbo non piace fare un giro sul trenino?superga-834230_1920
  2. Passeggiate per i sentieri del Parco di Superga. I boschi che circondano la Basilica sono parco naturale. Alla piccola stazione di arrivo della dentera c’è un edificio, con vista spettacolare sulla città sottostante, che ospita un bar e un Museo che descrive flora e fauna della collina.
  3. Parco delle Tre Querce. Un parco avventura con diversi percorsi per tutte le età. Un modo diverso per saltare da un albero all’altro e vivere il bosco da un punto di vista più elevato!
  4. Mangiare gli agnolotti piemontesi, il fritto misto e il bonet “da Esterina” il ristorante che si trova a Baldissero Torinese. Un menù a cui nemmeno i bimbi più esigenti riusciranno a dire di no!
  5. Dalle colline di Pino torinese è possibile osservare le stelle all’Osservatorio astronomico. Un’esperienza unica per piccoli e grandi, grazie anche al museo che permette di comprendere facilmente i meccanismi dell’Universo!