Da Cagliari a Cagliari: on the road in Paradiso

La Sardegna non ha bisogno sicuramente di presentazioni. Noi però vi vogliamo portare alla scoperta della sua parte sud-orientale, un territorio con un fascino particolare, dalla natura e dai paesaggi incontaminati. La Sardegna, infatti, non ha solo mare e spiagge incantevoli ma anche un entroterra con la sua storia e la sua forte personalità, fatta di asperità e, nello stesso tempo, di ricchezza.

Luogo di partenza e arrivo è Cagliari, la città che fa da porta di ingresso alla Sardegna meridionale.

Raggiungibile dal Sud Italia con traghetti, il mezzo più veloce per arrivare fin qui dal Nord dello stivale è l’aereo che atterra all’Aeroporto di Cagliari – Elmas.

Noi di solito, in caso di necessità di noleggio auto, prenotiamo già da casa prima della partenza.

Recuperata l’auto non resta che controllare il pieno, rifornirvi di acqua fresca e partire!

TAPPA 1 Cagliari – San Priamo

Uscite da Cagliari sulla 554, direzione Villasimius, dove trovate le indicazioni per la ex SS 125. Risalente alla prima metà del ‘900 e conosciuta con il suo nome originale di SS 125 Orientale Sarda, questa strada rimase per lungo tempo la principale via di comunicazione tra il capoluogo di regione e il nord dell’isola. Una via tortuosa che nel suo tratto iniziale, prima di arrivare nuovamente sulla costa in corrispondenza di San Priamo, meta finale di questa nostra tappa, segue l’andamento naturale dell’incisione del Rio Cannas,, noto sulle carte anche come Rio sa Picocca. Il corso d’acqua, con il suo carattere tipicamente stagionale legato alle piogge, ha inciso nel tempo le rocce di granito rosso dando vita ad uno spettacolare scenario di rara bellezza. Le rocce così scolpite sono poi state colonizzate da numerose specie vegetali come il tipico oleandro che, nel periodo della sua fioritura, colora il canyon conferendogli una nota ulteriormente pittoresca.

La strada lambisce le pendici del Monte dei Sette Fratelli su cui è stato istituito l’omonimo parco, uno dei più estesi della Sardegna. Gli amanti dell’escursionismo possono affrontare uno dei tanti percorsi che si inerpicano sul versante della montagna attraverso ricchi boschi di lecci e querce, abitati dal cervo sardo, il gatto selvatico, il daino, aquile, mufloni e cinghiali.

Tornati all’auto, proseguite verso San Priamo, destinazione finale di questa giornata.

Dove dormire San Priamo / Muravera: diverse sono le strutture in zona Colostrai e Muravera, Bed and Breakfast, campeggi, alberghi e villaggi turistici.

Cosa fare a San Priamo / Muravera: mangiare il pesce in uno dei ristoranti delle saline, salire alla Torre delle Saline, passeggiare tra gli stagni, visitare il Museo etnografico e il nuraghe di Armungia.

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TAPPA 2: San Priamo – Costa Rei

Da San Priamo dirigetevi verso gli Stagni di Feraxi. Percorrete le strette strade che vi accompagnano alla scoperta della area umida di quest’area. Un ambiente messo in risalto dalla macchia mediterranea, in cui gli stagni sono i protagonisti. Nella stagione calda gli stagni cambiano completamente il loro aspetto: possono prosciugarsi quasi completamente dando origine a saline che ospitano numerose specie di uccelli, tra cui il fenicottero rosa. Alzandovi presto al mattino e facendovi una passeggiata sulle vicine spiagge, può capitare di vederli volare sopra di voi in serrata formazione!

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La strada ad un certo punto diventa sterrata e inizia a salire sul versante di Capo Ferrato. Dopo pochi tornanti trovate alcuni spiazzi dove potete lasciare l’auto e, recuperata la borsa per il mare, scendere a piedi verso la Spiaggia di Portu de S’Illixi.
Rilassatevi pure al sole, ma non troppo, perché la giornata ha ancora tante sorprese in serbo per voi!

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Mentre salite verso Capo Ferrato, fermatevi di tanto in tanto per ammirare il panorama verso Nord, da dove è visibile tutta la costa che avete appena lasciato.

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Raggiunto il colle e iniziando a scendere sul versante opposto, invece, sono Costa Rei e le sue spiagge bianche che dominano il paesaggio. Prima però di farvi vincere dalla tentazione di tuffarvi in quelle acque dalle mille sfumature, concedetevi una passeggiata fino al faro e un bagnetto nelle acqua trasparenti di Porto Pirastu.
Ecco, a questo punto, partite alla volta di Costa Rei, fine della nostra seconda tappa.

Costa Rei è una località turistica che ebbe il suo sviluppo a partire dagli anni ’70 da parte di costruttori belgi che, risalendo da Cagliari, scoprirono queste spiagge meravigliose: un cordone litoraneo di una decina di chilometri: dieci chilometri di Paradiso!

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Dove dormire a Costa Rei: l’offerta a Costa Rei è molto ampia. Potete optare per l’affitto di un appartamento oppure il soggiorno in hotel, villaggio o campeggio.

Cosa fare a Costa Rei: osservare dall’alto la costa da Monte Nai; fare il bagno allo Scoglio di Peppino presso la spiaggia Santa Giusta; fare un’immersioni in zona A all’isola di Serpentara facente parte dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara; visitare l’entroterra in Borgata Tuerra I e Tuerra II; comprare (e mangiare) qualche dolcetto tipico nella panetteria di Camisa; ammirare l’alba dalla spiaggia.

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TAPPA 3: Costa Rei – Villasimius

So bene quanto sia difficile ripartire e lasciare questo posto ma non temete, ciò che vi aspetta in questa tappa vi rimarrà impresso per sempre!
Uscite da Costa Rei verso sud e prendete la SS18. Questa è una strada straordinaria che, seguendo la costa, regala scorci mozzafiato dall’alto delle falesie che si gettano nelle acque turchesi e verdi. Diverse sono le piazzole lungo il tragitto dove potervi fermare per osservare questo spettacolo della natura, messo in risalto ancora di più dalla vista sull’isola d Serpentara e l’isola di Cavoli. La SS18 collega anche le spiagge e le cale più belle di tutta la zona: Cala Sinzias, Cala Pira, la mozzafiato Punta Molentis. Non potete assolutamente perdervele!

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Photo by Valentina Goy

Guidate fino a Villasimius, destinazione di questa giornata di viaggio.

Villasimius è la località conosciuta maggiormente dai giovani che cercano divertimento alla sera su questo tratto di costa. Oltre di locali, la via centrale è ricca di negozi e negozietti ideali per chi volesse fare un po’ di shopping e iniziare ad acquistare qualche souvenir.

Dove dormire a Villasimius: come a Costa Rei, l’offerta è molto ampia e avrete l’imbarazzo della scelta. In alta stagione potrebbe essere per difficile trovare posto quindi, se pensate di pernottare in zona, prenotate in anticipo!

Cosa fare a Villasimius: fare il bagno alla Spiaggia di Simius e a Porto Giunco; andare alla scoperta di Capo Carbonara; fare un’escursione all’isola di Cavoli appartenente all’AMP di Capo Carbonara; fare un’immersione all’isola di Cavoli e alla Secca di Santa Caterina.

Photo by Valentina Goy

TAPPA 4: Villasimius – Cagliari

Da Villasimius a Cagliari la strada costiera SS17 prosegue verso il capoluogo con caratteristiche simili rispetto alla SS18. Assolutamente non potete perdervi una sosta nelle più belle spiagge: Porto Sa Ruxi, Solanas, Torre delle Stelle, Mari Pintau sono solo alcuni dei gioielli di questo tratto di costa. Il termine “pintau”, dipinto, rievoca perfettamente i colori eccezionali del mare di questa parte di Sardegna, dipinto come su una tela ad olio con le sfumature del blu, dall’azzurro al verde smeraldo.

Photo by Valentina Goy

Con tutta questa bellezza negli occhi, tornate sulla strada e, al bivio con la SS554 imboccatela per arrivare in centro città.

Cagliari è tutta da scoprire dalla sua spiaggia cittadina del Poetto, al suo centro storico!

Dove dormire a Cagliari: numerosissimi sono gli hotel di ogni categoria in centro città.

Cosa fare a Cagliari: fare una passeggiata al Poetto; fare una foto dalla terrazza Umberto I; passeggiare nei vicoli del quartiere della Marina; salire alla Sella del Diavolo; fotografare i fenicotteri rosa allo stagno di Molentargius e quello di Santa Gilla.

Il nostro On the road finisce qui, con tanta nostalgia per questi luoghi, per la Sardegna che sa stupire e meravigliare, curva dopo curva, caletta dopo caletta.

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