consigli di viaggio

#foliage? I nostri consigli d’autunno

Ho sempre visto l’autunno come la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. L’autunno è quel periodo un po’ di tristezza. No, non tristezza, è più malinconia. Mi fermo, guardo indietro all’estate che di solito è un turbinio di fatiche al diving, e guardo avanti, all’inverno, all’attesa della neve…che “chissà se quest’anno nevicherà!?”.

Respiro profondamente e osservo le foglie che lentamente ingialliscono e piano piano cadono dagli alberi. Una ad una. Una fogliolina dopo l’altra. E vedo, intorno a me, la natura colorarsi di colori caldi e penso che l’autunno, alla fine, sia una grande magia che viene regalata a solo una parte del nostro Pianeta. Perché alla fine, per quanto i tropici siano straordinari, il tempo che passa al passare delle stagioni è difficile da dimenticare. Dopo mesi e anni passati a latitudini equatoriali o quasi, l’inseguirsi continuo di estate, autunno, inverno e primavera, dopo un po’ , manca…

Che poi, se lo guardi da fuori, e intendo proprio da fuori dell’atmosfera, questa magia si traduce in un complesso equilibrio di rotazione e inclinazione particolare della Terra…e allora tutto diventa ancora più straordinario, forse meno poetico, ma straordinario…

1. Di Castelvecchio di Rocca Barbena, nell’entroterra di Albenga (SV), già vi ho raccontato. Già vi ho raccontato di quanto adori questo borgo così strano e labirintico. E’ in autunno che le foglie arancioni e rosso acceso, quasi bordeaux, si arrampicano su per i grigi muri di pietra. Veri e propri cuscinetti, voluminosi, pieni di colore passano da un edificio all’altro, incorniciando porte, finestre, archi e ponti. Solo vedendo con i proprio occhi ci si può rendere conto di quanto sia grande questo spettacolo.

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2.Sulle colline di Torino, a partire dal mese di ottobre,  il verde che ha prevalso durante tutta l’estate lascia il posto alle diverse tonalità di giallo, arancione fino al marrone. Interi versanti si dipingono e dall’alto si può osservare questa distesa infinita. Due sono i punti in cui mi piace andare a vedere tutto ciò. Il primo in assoluto, dove la vista è la più ampia possibile, è la Basilica di Superga; il secondo è il piazzale della Chiesa di Santa Maria della Spina, a Baldissero torinese. Se arrivate da Torino, oltrepassate il colle di Superga e proseguite. Dopo alcuni chilometri immersi nei boschi, arriverete nel piccolo centro di Baldissero. Da qui, non vi sarà difficile arrivare al piazzale!

IMG_96183. In Emilia sono i viali alberati che ornano le strade e le stradine, a   diventare i protagonisti dell’autunno. I centri città, le vie d’accesso private alle ville, gli ingressi dei piccoli cimiteri di campagna si colorano e offrono, a chi si concede una passeggiata autunnale, uno scenario diverso dal solito. E non dimentichiamo i parchi, perché le città ne sono piene!

Girate per le colline ai piedi degli Appennini. Qui troverete facilmente campi di viti colorati dalle sfumature più varie di rosso e viola.

 

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Quindi benvenuto autunno! Se sei mite ancora meglio…

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