consigli di viaggio

Gravidanza e viaggi: sì, ma…

Vogliamo parlare di gravidanza e di viaggi?

Se il dottore dà il permesso non ci sono problemi. Perché non prendere e partire? In fin dei conti

” La gravidanza è il periodo più bello della vita di una donna”, giusto?

Perché non renderlo ancora più bello con dei viaggetti, lunghi o brevi, week end fuori porta o una/due settimane da qualche parte? Perché non approfittare di quei mesi ancora da passare in due, romanticamente?

Ma certo, approfittiamone… non fosse solo per alcune questioni…

1. Il primo trimestre. Se sei tra quelle donne che soffrono di nausee, come me, certo le cose non si mettono molto bene. Faccio alcuni esempi. Prima gravidanza: Sharm el Sheikh, una settimana di quelle romantiche, con il sottofondo un po’ nauseante ma niente di che. Passavo le giornate tra piscina e mare, facendo snorkeling. E sono pure andata una giornata in barca in escursione a Ras Mohammed (ovviamente niente immersioni, quelle non si possono fare).

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Insomma tutto bene fino all’atterraggio a Torino quando, ancora in attesa dei bagagli, le nausee hanno il sopravvento. Adocchiata la Toilette, mi ci sono fiondata dentro. Ed essendo che la cosa non finiva (tremendo), di rientro a casa, ci siamo fermati in Pronto Soccorso sperando che qualcuno potesse mettere fine a quello strazio.

Seconda gravidanza: Londra.

DCIM102GOPRO

Con già un pargolo a seguito niente romanticismi ma solo nausee a mille come sempre, sta volta almeno non da Pronto Soccorso. Ma è quando credo che la situazione sia abbastanza stabile, dopo avere girato tutta la sera la città sotto la pioggia per rivedere un amico trasferitosi a Londra e dopo avere trovato finalmente posto a sedere in un Pub del centro, mi iniziano a venire dei crampi all’intestino fortissimi: inizio ad andare e venire dalla Toilette (per fortuna pulitissima) sotto gli occhi di qualche centinaio di clienti del Pub che mi vedono entrare ed uscire da quella porta… Poi alla fine cedo e dico: “Forse è meglio rientrare in albergo perché proprio non ce la faccio!”.  In fin dei conti quella persona non la vediamo da diversi mesi e non abbiamo idea di quando la vedremo ancora. E’ in quel momento che inizia il viaggio in metropolitana più lungo della vita, perché in metropolitana i bagni proprio non ci sono…

2.Il secondo trimestre. Ecco che finalmente le nausee passano pian pianino, settimana dopo settimana. Inizio a rivedere la vita in modo ottimistico e ormai l’appuntamento costante mattutino lo posso depennare dall’agenda. Forse forse, ora sono più tranquilla? Inizio a programmare delle gite fuori porta, passeggiate sul lungo mare, a riprendere in mano il tempo delle giornate… Ecco che spuntano le contrazioni... ok… va bene… quindi riposo… Al massimo qualche gitarella pomeridiana, rigorosamente in auto: partenza, arrivo a destinazione, due passi, caffè e focaccia/croissant al bar, ripartenza in auto, ritorno a casa, stravolta… vado a letto che è meglio!

3.Il terzo trimestre. Anche le contrazioni si placano ma la Babypanzotta diventa davvero impegnativa. Almeno mi posso muovere in libertà senza più timori. Inizio a riprendere il treno per spostarmi da sola con Tarzanino dai nonni e bisnonni, verso Torino o Reggio Emilia.

IMG_7294

Immagino che le “Toilette” dei treni non abbiano  bisogni di presentazioni. Tra la paura di strane forme infettive e il disagio di entrare in quegli spazi così stretti dove non sai dove tenerti, con un altro figlio al seguito e lo zaino sulle spalle (perché lo zaino con dentro il MacBook, il terzo figlio, non puoi lasciarlo da nessuna parte) trattengo con tutta la mia personale volontà l’esigenza impellente di fare uso del bagno.

IMG_7633

Che poi, si sa, il piccoletto nella pancia, sembra farlo apposta ad appoggiarsi su organi dove proprio in certi momenti dovrebbe evitare di appoggiarsi. E’ in questo momenti che scopri le migliori Toilette delle stazioni. Avete mai visto quella di Genova Piazza Principe? Con 1 euro hai tutti i confort necessari automatizzati!

IMG_7634

Ma… sapete cosa? Io me ne vado in spiaggia davanti a casa, così evito qualsiasi problema. Un bel bagno, un tuffo, un po’ di sole e tanto relax!

IMG_8004.JPG

DCIM102GOPRO

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...