a piedi, bambini, montagna

Cercando la neve al Gran S. Bernardo

Fine giugno 2015. Per Tarzanino, dopo mesi passati in Egitto, era un desiderio andare alla ricerca del’ultima neve che in alta montagna si stava sciogliendo.

La scelta cadde sui 2473 m del Colle del Grand San Bernardo in Valle d’Aosta, a solo un paio di ore da Torino (lasciata l’autostrada al casello di Aosta, si seguono le indicazioni per il Colle Grans San Bernanrdo – Martigny).

La strada che si inerpica sul versante delle montagne, fra tornanti e pendici scoscese. Di tanto in tanto qualche alpeggio fa capolino. Qui ci si può fermare per iniziare a guastarsi il panorama, sempre più mozzafiato man mano che si sale di quota, e perché no… qualche specialità locale: pane, formaggi e salumi il tutto accompagnato da una buona acqua di fonte che sgorga direttamente da una fontanella.

Ma è quando si arriva in prossimità del colle che lo scenario si mostra nella sua totalità: il lago, accolto in una conca, fa da specchio alle più alte vette ancora innevate!

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Vista verso il versante italiano
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Vista verso il versante svizzero

Subito a sinistra, prima del lago, un piccolo parcheggio per i clienti del ristorante tipico (dove anche noi abbiamo pranzato) allestito in una vecchia casetta in pietra. Qui un ponticello in legno congiunge la “terra ferma” con un piccolo isolotto, lasciando l’impressione di essere entrati all’interno delle pagine di un libro di fiabe.

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Tutt’intorno al lago partono alcuni sentieri che gli amanti del trekking potranno sfruttare per fare delle belle escursioni. Noi abbiamo fatto giusto qualche passo…passettino…

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Dirigendosi verso il confine svizzero non ci si può perdere la visita al rifugio dei cani San Bernardo. Qui infatti, nel XVI secolo, nel monastero, oggi ancora aperto, si iniziò ad allevare cani molossoidi, per la protezione dell’Ospizio stesso e per il trasporto di piccoli carichi di latte, formaggi e di ciò che era necessario in quota. Ma ciò che rese così famosi questi cani, i San Bernardo, fu roprio il loro impiego nella ricerca, nel tracciamento di tracce nella neve fresca e nella previsione di valanghe.

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Un posto magico, fuori dal tempo, dove poter passare una giornata dai ritmi lenti immersi nella natura e nell’autenticità di un luogo che sembra esserci fermato a secoli fa…

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